Nel 1991, a metà di una delle sue ultime sfilate, Franco Moschino irrompe sulla passerella facendo rientrare le modelle in backstage al grido di ” Stop the fashion system”.
Eravamo sul finire degli anni ottanta e l’eccesso di produzione di non senso della moda stava stancando tutti. Lui se ne accorge per primo e lo urla.
Ieri il disclaimer da Cheap and Chic, seconda linea della maison da anni ben diretta da Rossella Jardini, era “Fashion must go on”.
Sono passati vent’anni e le cose sono molto cambiate. Sono all’opposto.
La crisi economica ma innanzitutto culturale e la mancanza di rinnovamento stanno distruggendo Milano sotto gli occhi immobili di tutti.
Soprattutto nella assoluta mancanza di una regia.
Anche Suzy Menkes dalle pagine dell’Herald Tribune dice che Milano non si merita un fashion week lungo un week end.
Eppure fino ad ora nessuno sembra muoversi per cercare una via d’uscita dal tunnel.
Ognuno pensa a se stesso in poche parole. Ognuno sta dentro i propri limiti. Ognuno vede solo quello che vuole vedere.
Quando penso a qualcosa di profondamente schifoso dell’Italia penso a questo.