14 febbraio 2010...10:56

sistemi che crollano. ultima parte: chissenefrega.

Ho letto il libro “L’ultima sfilata”  di Luca Testoni che ha come sottotitolo “Processo alla casta della moda italiana” e che passa in rassegna tutte ma proprio tutte le magagne che hanno funestato negli ultimi vent’anni il dorato mondo.

Un libro che non dice niente di nuovo a chi sta dentro questo settore ma che, mettendo in fila la sequenza di malefatte, ne restituisce un quadro che porta a più di un pensiero.

Il presupposto,o la conclusione, è che non si salva nessuno e nessuno va salvato. Esistono solo vittime.

I grandi marchi sono vittime del mercato, i piccoli marchi vittime dei grandi marchi, tutti sono poi vittime della stampa che a sua volta è vittima della pubblicità dei marchi.

I consumatori sono vittime innocenti di prodotti di scarsa qualità, di stilisti mezzi analfabeti se non del tutto e in generale di un mondo finto che esiste solo sulla carta patinata.

Nella confusione generale del tutti contro tutti non c’è una regia perchè la Camera della Moda latita, le istituzioni non esistono o non capiscono e se qualcuno fa qualcosa lo fa di sicuro per un torbido resoconto personale.

Va da sè che in questo bel quadretto l’Italia viene attaccata dalle altre capitali della moda, Parigi, Londra e New York e non fa niente per difendersi.

Bene.

Adesso che ce lo siamo raccontati di nuovo vogliamo cominciare a trovare una nuova prospettiva narrativa o pensiamo che sia finalmente giunto il momento di spararsi nelle mutande?

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