fa specie, come sempre, che a quanto mi consta, nessun periodico italiano del calibro di questo, abbia dedicato un ritratto a due designer che stanno dando vita a un nuovo corso a due marchi francesi appannati. Tiè, ai francesi. Tiè a noi stessi (alla la nostra stampa tutta ancora intenta ad osannare tal Decarnin che sta rispolverando un altro marchio appannato, peccato, che lo faccia guardando tanto tanto bene un tal Gianni Versace).
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7 febbraio 2010 alle 23:29
fa specie, come sempre, che a quanto mi consta, nessun periodico italiano del calibro di questo, abbia dedicato un ritratto a due designer che stanno dando vita a un nuovo corso a due marchi francesi appannati. Tiè, ai francesi. Tiè a noi stessi (alla la nostra stampa tutta ancora intenta ad osannare tal Decarnin che sta rispolverando un altro marchio appannato, peccato, che lo faccia guardando tanto tanto bene un tal Gianni Versace).
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