29 gennaio 2010...09:36

to be new

E’ molto difficile passare attraverso le forche dell’iconicità di un marchio e sopravvivere.

Dopo un pò di anni passati ad occupare ( in senso studentesco ) la maison Yves Saint Laurent, Stefano Pilati sembra all’improvviso aver scelto di farsi sommergere dal passato del glorioso couturier.

Da buon capricorno ha orchestrato un passaggio intermedio attraverso la ripulitura razional-minimalista della collezione estiva per guardare gli scheletri delle forme su cui ha lavorato per anni.

Poi, con questa pre-fall, si è tuffato in un sentimentalismo adolescenziale che recupera tutti i codici di Yves e con un èlan vital geniale, finalmente, li schiaccia.

Au contraire di molti suoi colleghi che si muovono incerti tra rilettura del veccchio e imbarazzanti tentativi di creazione del nuovo, Pilati dimostra sans aucun effort di essere in grado di lasciarsi scivolare giù per la china dei libri di storia della moda senza ritrovarsi chiuso in una prigione di segni.

Dimostra quanto sia immensamente complesso oggi per un designer il confronto col passato. Quanto sia sfinente la sua rilettura. Ma anche quanto sia necessario venire a patti con le tracce lasciate dagli altri nell’immaginario popolare per riuscire ad essere nuovi.

2 commenti

  • Che dire, caro Andrea… ho pensato più o meno le stesse cose vedendo quelle foto… oltre a dire wow ho pensato che fossero anche cose indossabili pur se esageratamente chic, ci ho visto un designer che immagina donne vere senza sublimarle in icone intoccabili, senza conciarle come figure grottesche da un carro di Viareggio e nemmeno per un videoclip. Magari qualcuno si è accorto che Philo sta tracciando una nuova via. Un normale, eccezionale, un sublime, reale, un quotidiano esaltante. Tu piuttosto, perché non ti proponi per scrivere le recensioni su style.com? Le riflessioni potrebbero spingersi un pò oltre il giudicare un designer dal nome impronunciabile soli perché qualcuno non lo sa pronunciare.

  • magari cominciamo con style.it?
    chi deve intendere intenda…


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