Penso che pensare sia un’attività costruttiva. In generale poco remunerativa ma molto costruttiva. E sono sempre più convinto che mettere le cose per iscritto dia una validazione reale al pensiero che altrimenti non avrebbe. Per me è una scoperta recente. Tanto recente come quella dell’esistenza della felicità.
Il pensiero riflessivo, non quello fugace ed istintivo, aiuta il singolo essere umano a crescere.
La comunicazione conseguente della riflessione aiuta la collettività degli umani a crescere.
A volte questo blog mi sembra un soliloquio inutile proprio perchè non genera dialogo.
Immagino che generi molti pensieri, ma non arriva a creare contraddittorio, nè a sviluppare risposte.
Colpa mia.
Che faccio? Lo chiudo?
3 commenti
23 gennaio 2010 alle 16:51
NON CHIUDERLOOOOOOO.
mi piace molto come scrivi e quello che dici, anche se non interagisco molto, ma i tuoi post sono molto interessanti.
Continua ciccio, per favore.
fra
24 gennaio 2010 alle 00:02
andrea,
continua, continua a scrivere i tuoi pensieri.
il blog e’ come un salto nel buio – non si ha la minima idea di chi poi lo guarda e lo legge – se ha senso, se non ha senso, a che cosa serve se non ci sono i commenti……
ma secondo me, il blog come l’arte non ha come primaria funzione quella di servire gli altri – ma invece e’ per servire se stessi.
lascia stare i celebrity blog – l’ultimo che ha fatto il telegiornale qui in NZ, un blog inglese che racconta le cazzate che dice il marito nel sonno…. societa’ popolare mi sembra sempre di piu’ si impronta su ‘in’ and ‘out’. questo assatanamento al riconoscimento ‘globale’ e una cacofonia babylon style.
sussurare is the new black!
25 gennaio 2010 alle 11:19
non chiudere ..please..please ;(((
I commenti sono chiusi.