4 ottobre 2009...11:20

star light, star bright

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Fare quello che ha fatto Rodolfo Paglialunga è da pazzi.

Abbandonare il posto di comando del design office di Prada.

Accettare di confrontarsi con il lavoro di uno dei personaggi più geniali e rivoluzionari della storia della moda.

Costruire da zero un brand in un momento di spaventosa recessione e pretendere ampi risultati commerciali.

Un pazzo. E con lui sono stati colti da pazzia Matteo Marzotto e Gianni Castiglioni che hanno finanziato il progetto dandogli mano libera sul piano espressivo.

E’ da questo immenso atto di follia che è nato uno dei progetti più lucidamente identitari che mi è capitato di vedere ultimamente.

Rodolfo ha costruito ogni singolo abito a manichino rispettando l’approccio di Vionnet, ma distanziandosi coraggiosamente dalla semplice ripetizione della lezione di Madeleine. Un pò come sposarsi con qualcuno sapendo di poter mantenere la promessa solo attraverso ripetuti tradimenti.

Il risultato è straordinario. La collezione è elegante, femminile e piena di gioia.

E Vionnet, che era lì e osservava in silenzio, se avesse potuto lo avrebbe abbracciato.

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